Fumo e pelle
La relazione tra fumo e invecchiamento precoce del viso si deve a Ippen e Ippen, che furono i primi ad identificare le nefaste modificazioni nel volto del 79% dei fumatori abituali contro il 19% dei non fumatori coniando il termine di "smoker's face" (faccia da fumatore).
Nel 1969 lo studio del dottor Harry Daniell, dimostro' che i fumatori, fra 40 e 49 anni, avevano la stessa intensita' di rughe dei non fumatori di vent'anni più vecchi e che, l'esposizione del volto al sole creerebbe meno danni per l'invecchiamento della pelle di quanti ne procuri il fumo. La faccia da fumo, ovvero il tipico aspetto del fumatore, oltre a manifestare solchi e rughe marcate, attorno alle labbra e agli angoli degli occhi, presenta un aspetto scarno con forte prominenza del contorno osseo e talvolta anche un lieve afflosciamento delle guance.
Fenske e Smith poi, hanno citato nel loro articolo un'altra visibile trasformazione dovuta al fumo: la decolorazione accentuata delle dita e delle unghie.
Infine il fumo implica anche un'alterazione delle fibre elastiche localizzate in parti della pelle piu' profonda, alterazione sicuramente piu' netta rispetto a quella provocata dall'elastosi solare.
Ennesimo male, presente quasi esclusivamente nei fumatori, e' quello che gli americani chiamano Trench Mouth, una forma di gengivite necrotizzante ulcerativa che include appunto ulcerazione, dolore, sanguinamento e un cattivo odore nella bocca.
Fumo e capelli
Il fumo incrementa i maggiori ormoni androgeni, DHEA, androstenedione, testosterone ed di-idro-testosterone (DHT), l'ormone maggiormente responsabile della calvizie androgenetica.
Alcuni studi mostrano come il DHEA e' piu' alto del 18% nei fumatori, il DHEAS e' piu' altro del 13%, l'androstenedione piu' alto del 33%, il testosterone piu' alto del 9% e il DHT piu' alto del 13%.
E' ben conosciuto che livelli piu' alti di testosterone e DHT sono associati a livelli piu' alti nella caduta dei capelli. Fumare non fara' cadere i capelli a chi non e' predisposto geneticamente ma smettere di fumare, aiutera' a prevenire la caduta in chi e' predisposto. Fumare inoltre puo' peggiorare una calvizie androgenetica gia' in atto.
Fumo e sessualita'
Per i maschi fumatori un serio danno correlato al fumo e' l'impotenza. Essa e' piu' frequente del 50% tra i fumatori che non tra coloro che non fumano. L'alta incidenza di disturbi sessuali e' da mettere in relazione con i problemi circolatori causati dal fumo. Inoltre il fumo danneggia il seme maschile: i fumatori infatti presentano un numero di spermatozoi inferiore rispetto alla norma.
Per le donne fumatrici e' maggiore l'incidenza di Infertilita' e menopausa precoce.
Infatti alcune sostanze chimiche presenti nel fumo , i cosiddetti idrocarburi aromatici policiclici (PAHs), che, dopo essersi legate a un particolare recettore (Ahr), attivano un gene (Bax) in grado di innescare l'rdine di autodistruzione degli ovuli.
Il meccanismo che porta all'autodistruzione degli ovuli e' molto complesso. Quando questo accade si determina la menopausa. Di solito questa condizione si verifica nel momento in cui l'organismo smette di produrre cellule uovo, cessano le mestruazioni e diminuisce la produzione ormonale. Cio' avviene nelle donne di eta' compresa tra i 45 – 50 anni.
Fumo e ossa
Studi confermano la capacita' del fumo di inibire la crescita ossea favorendo il processo osteoporotico: cio' con molta probabilita' al fatto che il fumo determina sia un'azione deleteria sui minerali sia sugli equilibri ormonali implicati nel processo di calcificazione ossea.